FRAC | FESTIVAL DI RICERCA PER LE ARTI CONTEMPORANEE È UN EVENTO CHE AVRÀ LUOGO NEI GIORNI 29-30 LUGLIO 2017 NEL MERAVIGLIOSO SCENARIO DEL CASTELLO NORMANNO DI VIBO VALENTIA E NEL PALAZZO MURAT DI PIZZO, VV.

FRAC Alla sua terza edizione, nasce parallelamente ad un progetto di ricerca, CRAC | Centro di ricerca per le arti contemporanee situato a Lamezia Terme (Cz), che grazie a un bando di finanziamento inizia le sue attività nel 2015.

Per la sua 3° Edizione FRAC si pone come punto di incontro tra le arti contemporanee, i nuovi linguaggi della scena contemporanea e il territorio: gli ambiti artistici proposti andranno dalla visual art, alla performing art, live audio video, live show  e dj set di musica elettronica con esponenti di fama nazionale ed internazionale.

Il Festival avrà luogo in 2 giornate differenti: 29-30 Luglio 2017. A partire da sabato 29 Luglio alle ore 18 apriremo il Castello normanno Svevo di Vibo valentia al quale si potrà accedere visitando le numerose sale espositive dove i visual artists saranno in mostra con esposizioni fotografiche, installazioni e video. Dalle 21 alle 23 partiranno i live audio video e le performances. Dalle 23 alle 03.00 i Live show di musica elettronica con gli artisti bigger nazionali ed internazionali, per poi concludere la serata con i dj-set fino alle 06.00. Domenica 30 Luglio ci sposteremo nel Castello Murat di Pizzo dove dalle 18.00 alle 2.00 si susseguiranno live e djset. 

ARTISTI

Andy Stott
Andy Stott scivola da varianti pop a “knackered” house, movimenti grime sempre con riferimento alla sua unica firma stilistica: profonda, complessa e stranamente bella. “Luxury Problems” è stato nominato da Pitchfork uno dei top 100 album del decennio finora, mentre “Faith in Strangers” è stato nominato album dell’anno 2014 da Resident Advisor – oltre a molti altri riconoscimenti.
Amato da stampa come Vogue e New York Times, il genio di Manchester sarà uno dei live più significativi di FRAC festival, sul main stage Sabato 29 Luglio, al Castello di Vibo Valentia!
Dan Shake
L’astro nascente Dan Shake è il primo produttore non nato – né residente – a Detroit ad esser prodotto dalla prestigiosa etichetta Mahogani Music curata da niente po’ po’ di meno cheMoodymann. Il caso ha voluto che Dan fosse al Dimensions Festival e che alla fine dell’esibizione sia riuscito a consegnare a Moodymann un cd di demos unreleased che pochi giorni dopo gli ha spalancato le porte dell’olimpo.
Domenica 30 Luglio balleremo con lui al Castello di Pizzo Calabro con FRAC festival e si preannuncia un set indimenticabile!
Larry Gus
Larry Gus produce materiale energico ed eccentrico, esplosivo e talvolta volutamente caotico. La sua indimenticabile live performance, costruita su improvvisazioni a cavallo tra deformazioni danzerecce e psichedelia weird, realizzate con voci, batteria e tessuti elettronici ce la godremo il 29 Luglio al Castello di Vibo Valentia.
Barrio Lindo 
Classe 1987, per metà argentino per metà colombiano; Barrio lindo ha assorbito molto dal suo natio Sud America, rielaborando i suoni tradizionali della cumbia in chiave elettronica contemporanea.
Il suo live set ce lo godremo a FRAC festival Domenica 30 Luglio; al Castello di Murat  di Pizzo con il tramonto e le isole Eolie alle spalle.
Indian Wells
Il sound di Indian Wells è stato accostato a quelli di ActressFour Tet e Shlohmo, e non è un caso. E’ uno dei producer Italiani che preferiamo, ha prodotto per Bad Panda Records ed è stato protagonista di uno dei nostri FRAC off.
Sabato 29 Luglio lo ospiteremo al Castello Svevo-Normanno di Vibo Valentia.
DJ Hugosan
Dj Hugosan è uno dei nostri dj preferiti, e ha memorabilmente chiuso il FRAC dello scorso anno. I suoi riferimenti sono nel funk e nella musica elettronica di ricerca. Attualmente collabora con Rodion nel progetto Alien alien, con la label discografica Roccodisco e al belga Dj Athome al progetto FRONT DE CADEAUX. A Roma la sua base è Pescheria, uno studio in cui agisce un collettivo di perforrmer e artisti italiani e internazionali. Il suo party di riferimento è attualmente Tropicantesimo al Fanfulla.
Holiday INN 
Holiday Inn: progetto situato nella zona est di Roma – minimal synth punk alle sonorità acidissime. Questo duo vede la collaborazione tra Gabor (Aktion / Metro Crowd) alla voce e Bob Junior (Trans Upper Egypt / Bobsleigh Baby / Hiss) alla tastiera e drum machine.
Felici di ospitarli a FRAC festival Sabato 29 Luglio, Castello Svevo Normanno di Vibo Valentia.
Black Flowers Cafe
I Black Flowers Cafe hanno cominciato autoproducendosi. I loro lavori non tardano a farsi notare; anche Simon Raymonde dei Cocteau Twins ha scelto il loro singolo Mintaka ii come première per il suo programma su Amazing Radio.
Ad Aprile di quest’anno è uscito Island, loro EP per Ghost Records, e Rolling Stone Italia ne ha pubblicato un anteprima.
Sabato 29 Luglio, al Castello Svevo Normanno di Vibo Valentia a FRAC festival!
Ettore
Ettore, clubber, dj e amante della musica; coinvolto in diversi progetti – dai primi Ultrasuoni night passando per Anarchy at the bar – nel Gennaio 2015 il magazine interattivo Resident Advisor sceglie il suo podcast per l’etichetta tedesca Lize come Mix of the day e dopo qualche mese viene invitato dalla stessa Lize a suonare per il loro party allo storico Club der Visionare di Berlino. Oggi insieme a Dj Tree è resident di Pragmatism, party di base a Napoli che ha avuto un forte risalto nel panorama underground italiano degli ultimi due anni.
Ettore metterà musica all’after party di FRAC, domenica 30 Luglio – dopo l’1:00 – al Lido Chiringuito!

VISIVI

Andreco
Ha conseguito il dottorato in Ingegneria per l’ambiente ed il territorio e ha condotto ricerche post-dottorato sul verde urbano collaborando con l’Università di Bologna, la Columbia University di New York e la Nasa. Dal 2000, parallelamente alla formazione scientifica, porta avanti la sua ricerca artistica, sviluppando come tema centrale il rapporto tra spazio urbano e paesaggio naturale, e tra l’uomo e l’ambiente in tutte le sue declinazioni. Andreco utilizza diverse tecniche di rappresentazione: installazioni, performance, video, pittura murale, scultura e progetti d’arte pubblica. Andreco partecipa a mostre e festival a livello internazionale. Tra le più recenti: Centro Pecci Prato 2017, Nuart 2014 Norvegia, MACRO pelanda 2012-13, Glastonbury festival 2008 Inghilterra, Dockvile 2013 Germania, Dolomiti contemporanee 2013, Drodesera Centrale Fies 2012, Cuore di Pietra 2010-15, Santarcangelo de teatri 2015, Studio La Città Verona 2016, Videoart Yearbook 2007-14, Frontier 2012, Museo di Lissone, Comune di Bologna, PopUP! 2007-08, Mapping Festival Svizzera, Robot Festival, Ramdom, Grassi Museum di Lipsia 2007 Germania.
Mattia Casalegno
Opera attraverso l’uso di diversi media, da installazioni multimediali a sculture, performance audiovisive e interventi pubblici.
La sua pratica artistica prende spunto dalle più disparate discipline quali antropologia, biologia, ecologia, scienze informatiche, neuroscienze, e ha spesso come soggetto d’indagine le contemporanee relazioni e tensioni che uniscono l’ambiente naturale, l’uomo e le sue tecnologie. Dal 1999 ha esposto, tra gli altri, al MACRO, MADRE, Netmage Festival, Santa’Arcangelo dei Teatri e Romaeuropa Festival in Italia, Mutek Festival in Canada, Kuandu Museum of Fine Arts in Taiwan, Cimatics Festival, Nuit Blanche, New Technological Art Awards in Belgio, Optronica Festival in Gran Bretagna, Le Cube – Contemporay Art Museum in Francia, OFFF in Spagna, AVIT in Germania, ARTES in Portogallo, e Wight Gallery, LACMA e YAA Museum negli Stati Uniti. I suoi lavori sono stati inclusi in varie pubblicazioni internazionali, tra i quali “A Touch of Code” (Gestalten Books), “New Media Design” (Sometti ed.), “Deleuze and Audiovisual Art” (Manchester Metropolitan University), e apparsi su riviste a pubblicazioni quali Wall Street Journal, Art Tribune, the Creators Projects, Creative Applications, Hyperallergic, Digicult, Art F City, We Make Money not Art, e-artnow.
Carlo Michele Schirinzi
Capo di Leuca (Le), 1974. Ha compiuto studi artistici (Accademia di Belle Arti). Le sue opere bidimensionali, ribattezzate iconoclastie su(al) negativo, consistono in graffi ed asportazioni manuali direttamente praticati sulla pellicola 35mm, mentre le eclissi, sonorizzate dal vivo, sono videoperformance sull’occultamento dell’immagine. Con video e film, sin dal 2001, partecipa a mostre e festival internazionali ricevendo premi e retrospettive. Tra le più recenti: nel 2011 Eco da luogo colpito è in concorso nella sezione Contrampo Italiano della 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e nel 2012 vince al 7° Cinema Invisibile. Nel 2014 menzione speciale a Natura morta in giallo all’8° Cinema Invisibile e nel 2015 Deposizione in due atti vince il 40° Laceno d’Oro/Gli occhi sulla città. Il suo lungometraggio I resti di Bisanzio (2014), selezionato alla 50ª Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, al 12° Doclisboa, primo premio al 3° Salerno Doc Festival e miglior fotografia al 10° Lecce Film Festival /Cinema Invisibile dal Mondo, è considerato uno dei migliori film del 2014 da Filmcritica e Alias – Il Manifesto. “Eclisse senza cielo” è stato considerato uno dei migliori film del 2016 da Alias – Il Manifesto.
Marco G. Ferrari
Chicago, 1974. Vive tra Chicago e Roma. Cresciuto in una famiglia di artisti in un ambiente caratterizzato dal rapporto fra fotografia e scultura, Ferrari è affascinato dall’interconnessione tra espressione e ambiente. Ha avuto l’opportunità di coltivare questo suo interesse durante gli studi, nel campo della musica e della cinematografia, presso Ithaca College. Successivamente ha conseguito una laurea in comunicazioni di massa presso la DePaul University. Nel 2013, ha conseguito un master in arti visive presso la University of Chicago. I suoi film sono stati proiettati durante la 54ª Mostra d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti a Verona, l’Athens International Film and Video Festival in Ohio, il Cultural Center di Chicago, e la sede della University of Chicago a Delhi, in India. Ha realizzato delle performance con produzioni video presso il Museum of Contemporary Art di Chicago, il Ravinia Festival (Highland Park, Illinois), e presso il Chicago Symphony Center.
Raffaele Fiorella
Barletta, 1979. Dopo aver studiato Scultura all’Accademia di Belle Arti di Bari, nel 2008 ottiene un Master in Video e Post Produzione Video, presso la Facoltà di Ingegneria di Firenze. Il suo lavoro abbraccia diversi Media, fra installazione, video e scultura creando mondi paralleli sfruttando ingegnosamente le potenzialità dell’arte digitale e non. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, fra cui: personale Menzogna, a cura di Marianna Agliottone Galleria Ninni Esposito Arte Contemporanea, Bari (2015) – Duel, a cura di Antonio Frugis, Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare, (Ba) (2014) – Amnios. Il Sacro Incontra l’Arte,a cura dell’Archeoclub di Triggiano, Chiesa Madre S. Maria Veterana a Triggiano (Ba) (2013), collettive La prima notte di quiete, a cura di Christian Caliandro. Evento Off del format i7 di ArtVerona (2016) – Disfide Contemporanee, A cura di Bruno Di Marino e Cineclub Canudo, Bisceglie. Castello Svevo , Barletta (2014) – Nel 2012 è Finalista al Premio Un’Opera per il Castello, Castel Sant’Elmo, Napoli e partecipa alla III MOSCOW BIENNIAL Young Art di Mosca, Russia. Nel 2011 viene selezionato per il Progetto De.mo Movin UP del Gai, per una mostra personale presso l’Istituto italiano di cultura di Pechino.
Salvatore Insana
Ha frequentato il Dams dell’Università di RomaTre concludendo il suo percorso magistrale nel 2010 con un elaborato sul concetto di inutile. Sulla via dell’inutile come non appartenenza all’idea di arte come impegno sociale, ha portato avanti la sua ricerca tra immagini in movimento, fotografia e altre forme di revisione ed erosione dell’immaginario, in lotta sulla soglia tra lirismo visivo, dissoluzione dell’orizzonte più didascalico degli eventi e ricombinazione dei codici e delle strutture linguistiche. Le sue opere sono state presentate all’interno di numerosi festival in Italia e all’estero (FabbricaEuropa, KilowattFestival, TeatriDiVetro, MediaArtFestival, Arte Video Roma Festival, DotFest, Traverse-Video, Vafa Macao, Bang festival, Image contre Nature, Niff – Naoussa, Sguardi Sonori, Onda Mediale,Videholica, 9hundred project, Current Santa Fe, Fiva Buenos Aires, Dança em foco, WestVirginiaShortFilmFestival, LuccaFilmFestival, Magmart, Fonlad, PesaroFilmFestival, IVHM). Ha collaborato in percorsi di ricerca audiovisiva con i musicisti e sound artist Simone Pappalardo, Giulia Vismara, Girolamo Deraco, Aron Carlocchia, The Additive, Frank Heierli, Tobias Faar, Ynaktera, Playing with Nuns, Leira Kabuki, Nino Martino, Santiago Merino, Francesca Sortino, Jacob Kirkegaard, Clayton Alpha, Moloch Cinematic Tet e con la label Brusionetlabel.
Giuseppe Negro
Catanzaro, 1974. Ha compiuto studi artistici. È docente di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Opera nel campo della sperimentazione visiva, collaborando con musei, gallerie e fondazioni d’arte. Vocazione al recupero, rilettura e rivisitazione di quanto attiene al passato sono gli elementi fondanti della sua ricerca, una sorta di metodologia nella sua complessa operazione artistica, che si sostanzia della necessità di far rivivere la memoria sopita dal tempo e minacciata dall’oblio. Nel 2015 vince il Premio Internazionale Limen – VII Edizione, per la sezione Maestri di Calabria. Nello stesso anno, tra settembre-ottobre, partecipa alla I edizione di I martedì critici – residenza artistica – BoCs, sul lungofiume di Cosenza, e pubblica un quaderno d’artista, dal titolo Giuseppe Negro – Architetture.
Nel 2016 ha inaugurato La camera anecoica, mostra personale, a cura di S. Caramia, al MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro. Nel 2017 partecipa alla Biennale Le Latitudini dell’arte. Italia – Germania, presso Palazzo Ducale di Genova.
Fabio Nicotera
Catanzaro, 1975. Ha compito studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha esposto in mostre collettive in Italia e all’estero; tra le più recenti: Per Aspera Ad Astra “ Vestire L’Arte” a cura di First Social Life, testi di Plinio Perilli, Palazzo Odescalchi, casa d’aste Minerva Auctions, Roma; XLIII Premio Sulmona – Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea- Polo Museale Civico Diocesano; Shekinah. Giubileo Straordinario degli Artisti, a cura di Lara Caccia, Complesso Monumentale Del San Giovanni, Catanzaro; Premio Internazionale Limen Arte, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, Complesso Valentianum, Vibo Valentia; Periscopio sull’arte in Italia, a cura di Giorgio Di Genova ed Enzo Le Pera, Castello Ducale di Corigliano Calabro, Cosenza; I’m On Fire, a cura di Martina Cavallarin, testi Martina Cavallarin, Galleria d’ Arte Ellebi, Cosenza; SuperMarket Stockholm Independent Art Fair; “ Precarietà”, a cura di Jasmin Glaab, testi Jasmin Glaab e Patrizia Mazzei, Galleria Kunsthalle kleinbasel, Basel; Glaser/Kunz – Kunst- Kabinett, Villa Renata, socinstrassen, 16, 4051, Basel; XLVII Premio Vasto di Arte Contemporanea, “ L’ICONA IBRIDA” Forme in transito dall’invisibile al visibile, a cura di Gabriele Simongini, Vasto (CH).
Tommaso Palaia
Crotone, 1992. La sua ricerca è incentrata sull’analisi dell’universo, quale forma-spazio che ingloba la totalità delle cose esistenti (materia, energia, pianeti, stelle, galassie) e quale momento speculativo dell’origine dell’esistenza.
Ha al suo attivo numerose presenze in mostre e workshop. Tra le mostre recenti, nel 2017: Il mondo in testa, Centro di ricerca per le arti contemporanee – CRAC, Lamezia Terme; Cyclocosmia, Gallerie sotterranee del Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; nel 2016: STRAPP-STREET, Galleria Mancuso, Catanzaro; Questioni di Carta, Banca d’Italia, Catanzaro; Effetto Placebo, Museo MACK, Crotone; CrossingOver Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro; Manifesti, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro, a cura di Bruno La Vergata; Premio Arte Pollino #2, GAL – Cittadella del Sapere, Latronico, a cura dell’Associazione ArtePollino, nel 2015: REBIRTH, Piazza Matteotti, Piazza Roma, Piazza Prefettura, Catanzaro, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, con il patrocinio di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto di Biella.
Nel 2017 l’opera Primo Motore Mobile è selezionata dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, per partecipare al Premio delle Arti 2017 – sezione Opere Interattive, che si svolgerà presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (settembre 2017).
Maria Pia Picozza
Ha compiuto studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove attualmente è Cultrice della Materia per le cattedre di Tecnologia della Carta e Tecniche Grafiche Speciali e Tecnico di Laboratorio,dal 2017, per la cattedra di Scultura.
Servendosi di molteplici media come disegno, scultura, pittura, fotografia, tessitura, audio, video, animazione, da corpo a grandi installazioni scultoree, racconti- istantanee che non di rado evocano e ritornano allo schizzo originario tradotto nelle tre dimensioni e amplificato di nuovi elementi percettivi. Ha esposto in mostre collettive e personali in Italia e all’estero; tra le più recenti: nel 2014 realizza la personale solofuga. Tra le collettive: 2017 Cvtà streetfest, Civita Campomarano; Hanji, viaggio nei territori della carta, Istituto Culturale Coreano, Roma; 50x50x50, Temple University, Rm; Hanji, Maschio Angioino, Na; Basta!, RISD, Palazzo Cenci Roma; Yellow, Tiny Biennale, Temple University, Roma; 2015, BOCS, Cosenza; Formal, RISD, Rhode Island School of Design, Roma; Sospensione, Opera Bosco, Museo dell’Arte nella Natura, Calcata, Viterbo; progetto presentato nel convegno La donna nell’arte e le artiste nei musei all’Art Forum Würth, Capena, Roma; Portrait, Tiny Biennale, Temple University, Roma.
Zerottouno
Zeroottouno è un duo artistico composto da Giuseppe Guerrisi (1984) e Davide Negro (1985). Attivi nello scenario artistico dal 2013, anno in cui vincono il premio Pandosia XXVII edizione con l’installazione site-specific Phanes. Nello stesso anno partecipano ai workshop: “l Flaneur tra i pieni e i vuoti della città contemporanea” di L. Vitone e “La creazione dei luoghi di partecipazione come intervento artistico” di M. Airò curati da G. Battaglia nel progetto Via Artis – sulle rotte mediterranee. Nel 2014 danno vita a NE.T., NEw Temporary exhibition, un progetto che coinvolge gli artisti emergenti, creando degli spazi comuni di riflessione e confronto, attraverso delle esposizioni temporanee atte a sviluppare interrogativi e nuove forme di diffusione dell’arte. Nel 2015 vengono invitati a Cosenza a partecipare a “BOCS”, residenza d’artista curata da Alberto Dambruoso e i Martedì Critici. Nel 2016 partecipano a diverse esposizioni tra le quali: Marche centro d’arte con la mostra “Mimesi, architettura in natura” a cura di S. Caramia, “Questa casa non è un’albergo” a cura di J. Wolf e G. Capparelli a Reggio Calabria e “Proiezioni dall’inconsistente”, Museo Lìmen – Vibo Valentia, a cura di S. A. Badolato. Nel 2017 partecipano a Boccioni+100 – Modernolatria, Galleria Nazionale – Cosenza, a cura di M. Acquesta – G. A. Principe – V. Tebala e “Il mondo in testa”, Crac – centro di ricerca per le arti contemporanee, Lamezia Terme (CZ), a cura di S. Caramia.
Carmela Cosco
Catanzaro, 1989. Vive e lavora in Calabria. Il suo percorso di studi inizia nel 2008 presso il Liceo Artistico di Catanzaro; studio e passione che porta avanti concludendo il triennio in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e successivamente un percorso specialistico in Scultura nella stessa Accademia. Poliedrica e polimateria nel suo lavoro predilige la scultura e l’installazione multimediale. Le sue opere prendono vita dalla natura, volte ad abbracciare la vulnerabilità della mente. I materiali, sapientemente ricercati, vengono riorganizzati secondo immaginazione e ideologia, utilizzati come “strumento curativo” attraverso cui descrive temi legati alla collettività, all’intimità, all’urgenza di conservare la memoria ricreando luoghi intimi e familiari in cui ritrovare la propria identità. L’habitat non è altro che lo spazio ancestrale e utopico in cui il tempo e la memoria racchiudono l’immaginazione, rievocando ricordi che nella mente diventano poesi, condivisione, appartenenza, ricercando la quiete nel caos.
Alessandro Donato
Catanzaro, 1991. Ha compiuto studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha al suo attivo numerose mostre: “Cyclocosmia”, a cura di Simona Caramia, Gallerie Sotterrane del San Giovanni Catanzaro; “Immagini Segni e Forme” a cura di Danilo De Mitri, Open Space centro per l’arte contemporanea Catanzaro; “MotorHead Art 2519 la sostanza che attiva lo sguardo” a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro, Raffaele Simongini, MARCA – Museo delle Arti di Catanzaro; “Stazioni Creative” a cura dell’Accademia di belle arti di Catanzaro; “Forme e Segni percorsi in città” a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Villa Margherita Catanzaro; Workshop “Forme e figure dell’arte d’avanguardia cinese” con l’artista Song Gang presso l’Accademia di Belle arti di Catanzaro; Workshop “Incontri d’esperienza con l’arte contemporanea” a cura di Caterina Arcuri, Giulio De Mitri presso l’ Accademia di Belle arti di Catanzaro; Workshop di scultura e interazione ambientale con partecipazione internazionali “2 biennale Wood Sculpture Contest Sila 2013” a cura della scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, presso Complesso Granaro, Sorbo San Basile (CZ); “Forme e Segni percorsi in città” a cura dell’Accademia di belle arti di Catanzaro, Villa Margherita Catanzaro; “Esercizi etici e pilastri” a cura della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro, Museo MUSMI, Catanzaro; “P.A.S. piano d’azione scultorea” a cura della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Antonio Tolomeo
Catanzaro, 1993. Ha compiuto studi artistici, presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. La sua ricerca si sviluppa in diversi ambiti, dalla pittura alla scultura e all’installazione ambientale, attraverso l’utilizzo di materiali leggeri, poveri e trasparenti. Ha partecipato a diverse mostre e collettive, si segnalano le più recenti: Cyclocosmia, (a cura di Simona Caramia), Gallerie Sotterranee del San Giovanni, Catanzaro; Immagini, segni & forme, (a cura di Danilo De Mitri), Open Space Centro per l’arte contemporanea, Santa Maria di Catanzaro; Obiettivo sguardo globale, (a cura di Maria Saveria Ruga e Simona Caramia) Museo Archeologico Numismatico Provinciale-Banca D’Italia, Catanzaro; Segni di Luce, (a cura di Sara Liuzzi), MUDI Museo Diocesano di Arte Sacra, Taranto; DNA of Artists en Maracena, (a cura di FIARTE), Salas de exposiciones de Maracena, Ayuntamiento de Maracena, Casa de la Cultura (Spagna); TRACES, (a cura di Andrea Romoli Barberini), Museo Comunale di Praia a Mare (CS); Fiarte Granada, VII edizione della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Centro Municipal De Cultura, Churriana de la Vega (Spagna); ComunicaART: Rebirth (a cura di Simona Caramia), patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto di Biella, Piazza Matteotti, Piazza Roma, Piazza Prefettura, Catanzaro; Motorhead Art 2519- la sostanza che attiva lo sguardo, (a cura di Simona Caramia, Giuseppe Negro, Raffaele Simongini), Museo Marca, Catanzaro; Fiarte Granada, VI edizione della Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, Centro Municipal De Cultura, Churriana de la Vega (Spagna).
Francesca De Fazio
Lamezia Terme (Cz), 1991. Ha compiuto studi umanistici presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha al suo attivo numerose mostre collettive: “Il Mondo in testa”, a cura di Simona Caramia, Crac centro di ricerca per le arti Contemporanee, Lamezia Terme; “Cyclocosmia”, a cura di Simona Caramia, Gallerie Sotterrane del San Giovanni Catanzaro; “Immagini Segni e Forme” a cura di Danilo De Mitri, Open Space centro per l’arte contemporanea Catanzaro; “Obbiettivo sguardo globale”, a cura di Simona Caramia e Maria Saveria Ruga, Museo Archeologico Numismatico Provinciale, Catanzaro; “Forme e Segni percorsi in città”, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro – IV edizione; Residenza d’artista \ Premio ArtePollino 2015; “FIARTE Granada 2015”; “Forme e Segni percorsi in città” a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; “Concorso nazionale arte e sport 2014” promosso e realizzato dalla Accademia Olimpica Nazionale Italia Fondazione Oresti; “ II Biennale – Wood Sculpture Contest sila 2013” a cura della scuola di scultura dell’accademia di belle arti di Catanzaro, Complesso Granaro, Sorbo San Basile (CZ); “Forme e Segni percorsi in città” a cura dell’accademia di belle arti di Catanzaro; “Esercizi etici e pilastri” a cura della scuola di scultura dell’accademia di belle arti di Catanzaro, museo MUSMI Catanzaro; “P.A.S. piano d’azione scultorea”, a cura della scuola di scultura dell’accademia di belle arti di Catanzaro; “Venite adoremus”, a cura di Andrea Romoli Barberini, PDAC – Palazzo ducale arte contemporanea, Maierà (cs).
Denise Melfi
Catanzaro, 1989. Ha compiuto studi umanistici presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Ha al suo attivo numerose mostre collettive: Movimento di guerriglia urbana “acting Out”, Catanzaro 2015; Residenza d’artista “ArtePollino”, Basilicata 2015; Video “Passi – omaggio a Pirri” realizzato per l’11° giornata del contemporaneo, proiettato durante l’evento di videoproiezione Duplice-Mente De-Costruire, Museo Marca di Catanzaro, 2015; Performance “Acting Out” durante l’evento Duplice-Mente De-Costruire, Museo Marca di Catanzaro, 2015; Photocontainer, Torino, 2015; 9° Premio Internazionale Biennale d’Incisione, Città di Monsummano Terme, 2015; 7° edizione Premio Internazionale Limen Arte, Vibo Valentia, 2015; Performance installativa “ComunicArt – Rebirth”, Catanzaro, 2015; Performance “Scriviamo insieme il futuro”, Catanzaro, 2016; “Segni Agathae, Catania, 2016; “Strapp-Street”, Catanzaro, 2016; Workshop con Veronica Montanino/ realizzazione di Parterre, Museo Marca di Catanzaro, 2016; Mostra “Manifesti”, Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, 2016; Workshop con Eugenio Tibaldi/realizzazione di New Informal Museum’s Room, Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, 2016; Performance “Rovescia lo sguardo” per la mostra “Arte è già femminile”, Museo Marca, Catanzaro, 2017; Immagini segni & forme, Galleria Open Space, Catanzaro, 2017; Cyclocosmia, Gallerie sotterranee del San Giovanni, 2017.

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