Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere Contemporary curatorial practice in the middle of nowhere

WORKSHOP

I workshop di GALASSIA FRAC sono percorsi intensivi di apprendimento e pratica artistica rivolti a piccoli gruppi.Durante i workshop i partecipanti acquisiscono strumenti operativi, metodologie di lavoro e approcci di ricerca applicabili alla propria pratica.

Le attività attraversano ambiti come arti visive, suono e musica sperimentale, design, scrittura e ricerca interdisciplinare, combinando momenti di esercizio, esplorazione sul campo, ascolto guidato, analisi dei processi e confronto collettivo.

I workshop si svolgono in contesti naturali o storici e sono concepiti come esperienze immersive di gruppo orientate alla creazione, alla sperimentazione e alla costruzione di competenze.

PROSSIMI EVENTI

Casa Farsetti
Castelfiorentino
TOSCANA

ARCHETIPA - IL RITUALE
DELLA MASCHERA GUIDA

con Sara Ricciardi

15-18 Maggio
solo per donne -dai 16 ai 100 anni

Archetipa è un laboratorio intensivo, uno spazio protetto e radicalmente femminile, dedicato all’ascolto del potere creativo uterino, a ciò che genera e  trasforma. È un seminario sul tema del ciclo vitale e lunare.

Archetipa è un laboratorio intensivo, uno spazio protetto e radicalmente femminile, dedicato all’ascolto del potere creativo uterino, a ciò che genera e  trasforma. È un seminario sul tema del ciclo vitale e lunare.

È un workshop–rituale pensato solo per donne, di ogni età, perché il sapere del corpo non ha anagrafe e il sacro non conosce gerarchie. Poco lo esploriamo così intimamente tra noi.
Pratiche di lavoro che con curiosità e apertura ci aprono all’ascolto.

Per 3 giorni costruiremo insieme un territorio simbolico in cui ogni partecipante potrà scendere in profondità, interrogare ciò che la abita, ciò che chiede forma, ciò che vuole essere evocato in quel momento.
Al centro del percorso la costruzione della maschera guida.
Non è  una maschera che nasconde  ma una maschera che rivela.
Un sé-altro, un archetipo personale, una figura interiore che emerge dal sogno, dal gesto, dalla materia.

La maschera diventa così uno strumento poetico e un dispositivo di conoscenza
un volto nuovo da attraversare per dare voce al proprio sé più intimo, selvatico, luminoso.

Lavoreremo con varie tecniche. Tra danza, voce e cartapesta.

Il percorso intreccia:

  • costruzione della maschera (tecnica e simbolica)
  • pratiche vocali (respiro, risonanza, vocalità emotiva)
  • azioni corporee (movimento, ascolto, presenza)
  • rituali di evocazione e di presentazione della propria guida

Conchiglie, candele, campane, acqua, utero e stelle accompagneranno il processo.
Oggetti semplici, antichi e necessari.

Archetipa è una pratica immersiva collettiva  e giocosa.

Torre Camigliati,
Spezzano della Sila 
CALABRIA

Umana voce - Percorso di conoscenza interiore
attraverso la voce,
il corpo e lo spazio.

con Andreina Noce

19-22 giugno

Il canto è sempre stato un modo umano di connettersi al divino.
Voce quindi non solo come “dire cosa”, bensì come “comunicare- contenuto”, emanazione da me verso l’esterno, ponte tra Io e Dio; voce non come “vocalità” o tecnica vocale, né come semplice fenomeno bio-meccanico e fisico.

Il canto è sempre stato un modo umano di connettersi al divino.

Voce quindi non solo come “dire cosa”, bensì come “comunicare- contenuto”, emanazione da me verso l’esterno, ponte tra Io e Dio; voce non come “vocalità” o tecnica vocale, né come semplice fenomeno bio-meccanico e fisico. “Dare voce” vuol dire quindi dare spazio, rendere visibile, evidenziare. Ma cosa? Soprattutto emozione: e-mozione = energia in movimento. Quale energia? La coscienza, che il mio organo di carne e respiro rende materia.

Così la voce diventa il ponte tra anima e materia, tra il sentire misterioso che risiede nell’inconscio e i tessuti-organi-arti che fungono da risuonatori.

Il potere della voce, che risiede in vari centri energetici del corpo (il cuore, la base della gola, la pancia,  l’utero – nelle donne, le ossa pelviche, ecc.), può essere veicolato e risvegliato attraverso una pratica dolce di gruppo che favorisca il rilassamento e sia propedeutica all’ascolto interiore e reciproco. Prendersi cura della voce significa soprattutto prendersi cura dell’ascolto (introverso ed estroverso). In un contesto intimo e protetto che favorisce l’espressione selvaggia e l’emergere del pensiero magico, vogliamo affidarci al potere mistico dell’affermazione e all’estasi del canto.

Sciolta e naturale, la voce torna nuda, umana. Guarisce e guarendo la voce, guarisce il corpo e guarendo il corpo guarisce la parola e la nostra parola diventa cura per il mondo. 

Il workshop si divide in tre parti:

Nella prima si lavora sul corpo fisico. Uniamo il lavoro sul respiro e il riscaldamento per portare il corpo al punto di partenza, ad una sua condizione neutra originale, personale ed unica. Si lavora sulla percezione.

Nella seconda parte lavoriamo per liberare i blocchi emotivi addensati nelle parti del corpo, così come nei corpi sottili e che intasano l’energia intorno al quinto chakra. Quindi lavoriamo sull’espressione.

Nella terza e ultima sessione ci concentriamo sullo spazio che ci circonda e sull’arte di decretare come pratica vibrazionale. L’attenzione è sull’ascolto. In questa fase utilizzeremo la ripresa sul campo (Field Recording), col fine di sviluppare un media sonoro con finalità didattica e artistica.

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